DALL'800 AD OGGI UNA STORIA DI FAMIGLIA


La storia del Rifugio Micheluzzi nasce verso la fine dell’800. 
All'epoca era usato come semplice stalla per il ricovero degli animali, che in estate passavano l’alpeggio in Val Duron, e come Tobià per tenere il fieno. 

Luigi Rizzi de Ferat

Fine '800

A quel tempo era di proprietà di Barbara (Bertola) e Luigi Rizzi de Ferat, una Guida Alpina conosciutissima in valle, sia per le tantissime “vie”, tra le quali alcune di notevole difficoltà, sia perché era la Guida Alpina preferita dal Re del Belgio.

Quest’ultimo, sceglieva sempre Luigi come accompagnatore per i suoi soggiorni in Val di Fassa.

In seguito il Rifugio, passa come eredità ad una delle figlie della coppia, Maria Orsola Rizzi, sposata con Battista Micheluzzi(Tita). I due, con le quattro figlie, passano le estati dedicandosi al pascolo e alla fienagione e a dare ospitalità alle numerose persone di passaggio.

Il rifugio era allora conosciuto come “malga Rifugio Micheluzzi”.

Negli anni a seguire, il rifugio Micheluzzi subisce qualche ingrandimento e tante migliorie, proprio per venire incontro alle nuove esigenze di ospitalità e ristoro dei viandanti. Dagli anni ’80 e per 12 anni viene gestito da una delle figlie, Carmen con l’aiuto dei figli Graziano e Adriana.

Alla morte di Battista Micheluzzi (Tita) il rifugio passa alla figlia secondogenita Adalgisa Micheluzzi.

Dal 1992 Adalgisa e il marito Marco Bernard de Bernardo, portano avanti la tradizione di famiglia gestendo il rifugio con i quattro figli: Nadia, Erwin, Davide ed Ivana.

In questi anni vengono apportati molti miglioramenti ed un’altra ristrutturazione che da al rifugio, un’estetica più in sintonia con l’ambiente naturale circostante. La sua nuova forma da baita di montagna meglio si armonizza con la Val Duron e rende l’ambiente più caloroso e familiare.

 

dai primi del '900 a oggi

1948
1955
1960
1966
1997
2000
2008
OGGI

La famiglia Bernard oggi

Davide Bernard, uno dei figli di Adalgisa e Marco, ha recentemente ristrutturato e rinnovato tutte le camere e le sale al piano terra.

Oggi il Rifugio Micheluzzi continua ad essere un riferimento per gli escursionisti della valle,  sia per quanto riguarda la ristorazione sia per l’accoglienza, con nuove camere, tutte con bagno privato e tanto legno di abete profumato.